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Il mondo non si cambia solo dall’ufficio

Parliamo di lavoro da remoto e workation con Dan Kreibich, Chief Product Officer di SQUAKE

SQUAKE ha il lavoro da remoto nel suo DNA. Questa azienda del settore climate tech aiuta le altre imprese a raggiungere i propri obiettivi di riduzione della CO2 e ad accelerare il cambiamento verso una mobilità e una logistica più sostenibili. SQUAKE collabora da sempre con responsabili dello sviluppo in ogni parte del mondo. In questo campo il lavoro da remoto e la collaborazione online sono realtà ormai consolidate; tuttavia, prima della pandemia, per il personale della sede berlinese lavorare da casa era ancora un evento raro.

«Prima del coronavirus non lavoravo da casa. Durante la pandemia mi sono accorto però che a volte è persino più efficiente,» afferma il co-fondatore Dan Kreibich. «Oggi lavoro spesso da Amburgo e sto a Berlino [in ufficio] due-tre giorni alla settimana. Come è più comodo.» Naturalmente lo stesso vale per il personale; molte persone lavorano volentieri nella modernissima sede di SQUAKE nel centro di Berlino e vengono qui regolarmente. Il rapporto tra lavoro in presenza e da remoto è circa di 2 a 3. «Il team è la nostra colonna portante,» dice Dan Kreibich. «Deve sentirsi bene da noi, avere passione per quello che fa. Il lavoro da casa o da remoto, e quindi anche la workation, sono parte integrante di questo ambiente moderno. Oggi, in particolare nel nostro settore, è un must.»

Così come è un must la responsabilità personale. Questa capacità è sempre stata importante per le aziende, ma oggi sta diventando ancora più essenziale. «Decidere su due piedi di spostare il luogo di lavoro altrove, o magari dopo un incontro con clienti ad Amsterdam prolungare il proprio soggiorno: nessun problema. Le premesse ci sono.» spiega il Chief Product Officer di SQUAKE. In tutto questo la trasparenza è importante. Si deve sempre sapere chi sta lavorando da dove, ma la giovane azienda si affida completamente al senso di responsabilità del proprio personale.

SQUAKE aiuta le aziende a diventare facilmente più sostenibili con soluzioni semplici da adottare. In un contesto del genere il mondo digitale è un ambiente familiare, e questo è un grande vantaggio anche per il lavoro da remoto. «Siamo una tech company. Molti fattori importanti per il lavoro da remoto, come ad esempio sicurezza dei dati, software, hardware, possibilità di accesso e simili, sono il nostro pane quotidiano.»

Dalla possibilità di lavorare da remoto mentre si viaggia, a periodi da dedicare alla workation, soprattutto nelle giovani aziende sta crescendo una generazione per la quale la scelta flessibile del luogo da cui lavorare è parte integrante dello scenario.

Capire meglio la workation. Dan Kreibich della azienda climate tech SQUAKE risponde alle domande più frequenti.

SQUAKE è una piattaforma per la compensazione della CO2 per le aziende che operano nel settore dei viaggi, della mobilità e dei trasporti. Grazie all’introduzione di un’interfaccia per programmi applicativi API le aziende possono calcolare e compensare facilmente le emissioni di CO2 dei servizi offerti, dal volo alla corsa in taxi fino all’acquisto di un caffè tramite carta di credito. Con la nuova applicazione possono sviluppare prodotti sostenibili, espressamente mirati alle esigenze della loro clientela.

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